KARATE CUS BERGAMO ASD

Rei e Mokuso

Il saluto “REI” 礼 è il gesto attraverso il quale il praticante dimostra il suo rispetto per le regole tradizionali del Karate.
L’allineamento degli studenti avviene da sinistra a destra rispettando il grado di anzianità.
Esistono due tipi di saluto: “Taci-rei” e “Za-rei”

Taci-rei: ritsurei 立礼 saluto in piedi
A) Alla parola Yoi assumere la Posizione musubi-daci ( in piedi talloni uniti punte divaricate poco meno del 45°), con le braccia lungo i fianchi rilassando le spalle e mantenendo la nuca perpendicolare aprendo il torace.
B) Flettere il busto15° in avanti mantenendo lo sguardo in avanti
C) Effettuare il saluto Osu si pronuncia “oss” abbreviazione di
“ohayo gozaimasu” (equivalente al nostro “buongiorno”)
“onegai shimasu “oss”, (tradotto è “onorato di imparare con voi”)
D) ritornare nella posizione iniziale.

Za-rei: zarei 座礼 saluto in posizione inginocchiata
A) Alla parola Yoi assumere posizione musubi-daci come taci-rei
B) Alla parola Seiza andare giù flettendo le ginocchia
C) Aprire di 90° il ginocchio destro verso l’esterno rispetto al ginocchio sinistro
D) Appoggiare sul terreno il ginocchio sinistro e successivamente il destro, con il collo dei piedi a terra poggiarsi sui talloni
E) Sovrapporre l’alluce destro sul sinistro, sedere sui talloni assumendo una posizione eretta col tronco appoggiando le mani sulla parte alte delle cosce portando i gomiti adiacenti al corpo in una posizione il più naturale possibile (detta posizione si chiama seiza)
F) Alla parola Mokuso eseguire il mokuso sino alla parola Yametè Mokuso (termine del mokuso)
G) Il Sensei (il maestro) recita le 5 regole base del dojo e gli allievi ripetono.
H) Alla parola Shome-ni-rei (eseguire il saluto allo shomen 正面, ossia il lato anteriore della palestra), alla parola Sensei-ni Rei (eseguire il saluto al maestro sensei 先生)
Alla parola Otagai ni rei, eseguire il saluto reciproco (otagai お互い) che simboleggia l’unità ed esprime il rispetto che si deve agli altri
I) Saluto: appoggiare le mani a terra (prima la sinistra poi la destra) di fronte alle ginocchia con le punte orientate diagonalmente in avanti; inclinare la schiena in avanti senza inclinare la testa, arrivare con la testa a circa 25 cm da terra (lo sguardo sempre attento in avanti, se avanti ho un avversario non perdere mai di vista le sue mani!), salutare “Oss”
J) Attenzione: gli studenti non devono mai alzare la testa prima del maestro e prima dei compagni più anziani
K) Rialzare il busto e tornare nella posizione E (Seiza)
L) Alla parola Kiriz, sempre rispettando l’ordine dal maestro a seguire gli allievi più anziani, alzarsi sulle ginocchia ed eseguire il movimento inverso (Musubi-daci ) fatto per la discesa.

Nel nostro dojo-kun (luogo dove si studia il karate) prima di effettuare il saluto si recitano in giapponese le 5 regole base:
Hitotsu jinkaku kansei ni tsutomuru koto – Dobbiamo cercare un costante perfezionamento interiore
Hitotsu makoto no michi o mamoru koto – Dobbiamo agire secondo giustizia e rettitudine
Hitotsu doryoku no seishin o yashinau koto -Dobbiamo agire con il massimo rispetto degli altri
Hitotsu reigi o omonzuru koto -Dobbiamo impegnarci con assidua costanza
Hitotsu kekki no yu o imashimuru koto – Dobbiamo riuscire a controllare i nostri istinti

Il MOKUSO” 黙想 è il metodo per raggiungere lo stato di “Vuoto della Mente”.
Il Karate come tutte le arti marziali Giapponesi è stato influenzato fortemente dal Buddismo Zen (“Shaolin” famoso monastero in Cina dove il monaco buddista indiano Bodhidarma predicava la forma di Buddismo che poi si chiamerà Zen). La religione filosofia dei Samurai deriva un concetto particolare, difficile da capire per gli Occidentali, quello del “ Vuoto della
Mente”
Vuoto della mente significa che lo spirito deve essere vuoto di ogni idea preconcetta, libero da ogni influenza esterna, in stato di recettività totale (spogliarsi delle proprie preoccupazioni e di farsi ricettivi agli insegnamenti impartiti dal maestro) pronto a reagire istintivamente al minimo stimolo (esempio dell’acqua dello stagno).
Questo stato della mente è chiamato Mushin dai Giapponesi.
Lo spirito come l’acqua … Mizu No Kokoro.
La pratica del Mokuso dopo l’allenamento è anche ideale per tornare allo stato di quiete mentale e fisica dopo l’eccitazione del combattimento.

Gli Studenti quando ascoltano il loro insegnante durante la spiegazione di una teoria devono rimanere in una posizione corretta come la Musubi-Dachi ( posizione naturale) con la mano destra coperta dalla sinistra il cui pollice viene tenuto dalla mano destra.